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•February 9, 2010 • 3 Comments





Il libro

•February 9, 2010 • Leave a Comment






eventi

•February 9, 2010 • Leave a Comment

18 Febbraio 2010 ore 18.00 Casa della Creatività, Firenze

presentazione del Concept Book con Fabio Fornasari, Susy Decosta, Cristian Contini, Alberto Mori






Avatar o autori?

•February 9, 2010 • Leave a Comment





In viaggio – il concept book

•February 8, 2010 • 1 Comment




Clicca sull’immagine per ingrandire e leggere il diario di viaggio della Torre.




La pubblicazione di questo Concept Book nasce lungo il percorso di una scrittura collettiva molto entusiasmante. Il progetto che fino qui è andato avanti ha avuto il senso di costruire intorno ad uno spazio, che è ormai diventato un archetipo del Metaverso, e ha raggiunto una sua propria dimensione mitica. La torre passo dopo passo ha alimentato e collezionato esperienze all’interno del suo spazio che hanno modificato la torre stessa. Ora è il tempo di portare definitivamente fuori nel “Mondo Reale” questa esperienza.

La Torre di Asian nelle tue mani. Scarica:

•February 8, 2010 • Leave a Comment

Prendi la tua copia della Torre di Asian in PDF

Torre di Asian_in viaggio ALTA 20,1 M

Torre di Asian_in viaggio BASSA 4,7 M









Scarica la mappa del viaggio della Torre di Asian
Geografia della Torre



La Torre di Asian e la Torre di Pieter – presentazione di Mario Gerosa

•February 8, 2010 • Leave a Comment




Ogni volta che penso alla Torre di Asian mi viene in mente la Torre di Babele di Pieter Bruegel il Vecchio conservata al Kunsthistorisches Museum di Vienna.
Sono due costruzioni lontanissime per età e per concezione. La Torre di Babele di Bruegel fu dipinta nel 1563, quella di Asian è stata progettata nel 2009. Tra quelle due torri ci sono secoli di storia dell’architettura e della pittura, ci sono enormi mutazioni di sensibilità e vertiginose innovazioni nella tecnica e modificazioni nel modo di guardare. Eppure quelle due torri sono apparentate tra loro, unite da un comune modo di essere. Forse sono legate fra loro perché sono due torri potenzialmente abitate. La torre diroccata dipinta da Bruegel è costellata di porte e di finestre, dalla base fino alla cima: si può facilmente immaginare che all’interno di quella costruzione senza fondo, che reclama il suo diritto millenario a crescere verso l’alto, senza fermarsi, senza mai capitolare alla parola fine, viva un’umanità composita che fa rimbombare tra quelle pareti cave
tutte le lingue del mondo.
La Torre di Bruegel appare come una cassa di risonanza dove si sovrappongono, si mischiano e si raddoppiano i mille dialetti delle mille parlate presenti sull’orbe terracqueo: la torre di Bruegel è un catalizzatore di volti, di razze e di genti. L’umanità composita che la abita non si vede, ma c’è.

Dietro le porte, tra le ombre delle finestre, a ridosso dei contrafforti, ci sono centinaia di migliaia di personaggi ignoti, che con le loro voci squillanti, roche, melodiche e stonate, rafforzano il quadro, ne duplicano le dimensioni, ne cementano
l’architettura, definiscono un altro tempo e un altro spazio, evocano, nel 1563, quasi 450 anni or sono, un’idea di realtà aumentata.





Mi piace immaginare la Torre di Babele di Bruegel (o la Torre di Pieter, a seconda dei gusti) come un’architettura organica e antropomorfa, che dietro la sua pelle screpolata e consunta di calce, sabbia, polvere e pietra nasconde canali uditivi in cui si infiltrano le mille voci del mondo e che cela cornee e retine per guardare attraverso le fessure e i crateri scavati dal tempo. Mi piace pensarla come una torre abitata, come un gigantesco condominio che dà asilo a mille e mille linguaggi, e volti, e razze.

E così mi immagino anche la Torre di Asian, la torre progettata da Fabio Fornasari/Asian Lednev e nata nell’ambito di un progetto voluto da Lorenza Colicigno/Azzurra Collas. Quella torre porta sulla sua pelle i segni delle storie di tanti residenti di Second Life, che nel corso di mesi lunghi come anni hanno idealmente scolpito di ricordi e di memorie quelle mura immateriali, traforate da infiniti squarci, pervase da innumeri vuoti, a testimoniare e a suggerire una storia di impossibili catalogazioni, di bruschi salti narrativi, di lag improvvisi. Le storie che si sono raccolte attorno alla Torre di Asian, icona istantanea di un mondo in rapidissima trasformazione, nuovo focolare in un universo sintetico, sono tutte storie in transito. La pelle della Torre di Asian, come tutte le pareti di tutte le architetture di Second Life, è scivolosa: i racconti da quelle parti passano e vanno. Non è come per la Torre di Bruegel che ha pareti rugose e spugnose che trattengono e assorbono storie. Il virtuale è diverso, è più asettico, almeno in apparenza trattiene meno: la cultura del web è volatile. Eppure anche la Torre di Asian racconta una storia di realtà aumentata, e soprattutto di vite aumentate e fors’anche di umanità accresciuta, per parafrasare Granieri: le cronache si sovrappongono tutt’intorno ad essa, definiscono un’aura, si trasformano in satelliti di notizie di varia umanità che gravitano senza sosta intorno a quell’architettura.
Come la Torre di Pieter, la Torre di Asian (che sia Asian Lednev, o Asian Fornasari, o Fabio Lednev, poco conta) è uno straordinario contenitore che finge d’essere vuoto e invece è ricco di parole, di facce, di persone, un’architettura perennemente gravida di storie che non si stanca mai di ascoltare. E’ una torre che cresce, che vive, che sconfina, un’architettura inafferrabile, che da un momento all’altro potrebbe essere già diventata leggenda.

A+B+C+D+…

•February 8, 2010 • Leave a Comment




I “pezzi” del libro.

Augmented Tower

•February 8, 2010 • Leave a Comment




per vedere la costruzione in AR mostrare alla WEBCAM la stampa di quest Marker ARtag entrando nel sito:

http://augmentedadvertising.it/asiantower/

Contributo alla torre di Cristian Contini e Alberto Mori ( Augmented Advertising)

Tube – soundscape della torre ASCOLTA!

•February 8, 2010 • Leave a Comment



ASCOLTA:


Track 01:
DIAPASONWEB di Albamarina Cervino (Prod. Paolo Ferrario)




Track 02:
– ésprit machiniste – – Sogno n. 1 (Sognando S. mix 01) (6′.43”)




Track 03:
– ésprit machiniste – Uomo Nuovo [Новый человек] (10′.43”)




Track 04:
– ésprit machiniste – A Tower of Words (7’.20”)


Ésprit Machiniste











 
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